Motociclismo

Il presidente della FMI Paolo Sestialla presentazione di Motodays 2013

 Si è svolta giovedì 28 febbraio, al Tempio di Adriano, sede della Camera di Commercio di Roma, la conferenza stampa di presentazione di Motodays 2013, il salone del ciclo e del motociclo in programma dal 7 al 10 marzo alla Fiera di Roma. Tra i relatori erano presenti Paolo Sesti, presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Mauro Mannocchi, presidente della Fiera di Roma, Antonio Gazzellone, Delegato al Turismo del Comune di Roma, Pierfrancesco Caliari, Direttore Generale di Ancma e Rocco  Ruggiero, Responsabile relazioni esterne della Federciclismo.

 Nel suo intervento, il presidente Sesti ha voluto guardare al futuro in chiave positiva: “In questo momento storico di difficoltà, bisogna lanciare un messaggio ottimistico. Ad esempio, in Italia il numero di gare organizzate è stabile rispetto all’anno scorso, se non in leggero aumento. Perché le competizioni continuino ad essere numerose, è però necessario tornare indietro e proporre regolamenti più semplici di quelli attuali”.  A Motodays verrà presentata la Six Days Centenary Revival, manifestazione organizzata dal MC Roma e patrocinata dalla FMI che riproporrà campioni e moto simbolo delle Sei Giorni passate. Arriveranno a Roma piloti del calibro di Alessandro Gritti e Piero Caccia, assieme ai quali si potranno ammirare  una moto Guzzi Stornello, una Bultaco del ’70 e una Hercules che prese parte all’ISDE 1967.  Inoltre, gli appassionati assisteranno ad una simulazione di gara dell’epoca. Ed è proprio dalla Six Days of Enduro che arriva un altro messaggio positivo: “Per l’ISDE 2013 che si svolgerà in Sardegna – conclude Sesti –  abbiamo ricevuto più di 800 domande di preiscrizione”. 
 
Sul podio, insieme al relatore Ugo Francicanava, sono intervenuti anche Cristian Rossi, Tecnico Federale FMI, e Mario Rinaldi, quattro volte campione del mondo di enduro e tracciatore dell’ISDE 2013. Cristian Rossi: “La Sei Giorni sarà come un’Olimpiade e rappresenterà una grande opportunità per tutti i piloti che indosseranno la maglia del proprio Paese”. Mario Rinaldi: “Quando corri una Sei Giorni in casa, il pubblico ti dà grande carica. Inoltre la Sardegna offre posti stupendi sia per l’enduro che per il fuoristrada. Lo prova il grande numero di preiscrizioni”. Un numero che sottolinea come la passione per il motociclismo sia tutt’altro che in crisi.