Vintage in pista, a Vallelunga la prima del Trofeo Gruppo 5. Per tutti prossima tappa ad Adria (Rovigo) il 10 e 11 aprile
Il mondo Vintage ha cominciato il suo viaggio 2010 passando dalla Sardegna, con l’Endurance di 4 Ore di Mores del 28 febbraio, all’esordio del Gruppo 5 sul circuito di Vallelunga il 7 marzo con la presenza del campionissimo francese anni 70 Guy Bertin. Per i protagonisti in pista ora circa un mese per ritemprare le forze e quindi tutti, non solo Endurance e Gruppo 5 ma pure Gruppo 3, Gruppo 4 moto e sidecar, sono chiamati al via per il consueto meeting di Adria in programma il 10 e 11 aprile. Un appuntamento che potrà essere preparato al meglio in occasione delle prove libere che il circuito ha in programma il 24 marzo esclusivamente per le moto d’epoca (costo 150,00 euro la giornata, 90,00 la mezza info allo 0426941411).
Per la gara quindi le iscrizioni andranno trasmesse allo 0697625841 e le tasse di iscrizione versate sulle seguenti coordinate e voci: Gruppo3 70.00€, Gruppo4 120.00€, Gruppo4 Side 140.00€, Gruppo5 180.00€, Endurance 300.00€
Coordinate Bancarie per Bonifico tramite BANCA
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Intestato a: F & M S.p.A. Località Smergoncino, 7 Frazione Cavanella Po 45011 Adria (RO)
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Intestato a: F & M S.p.A. Località Smergoncino, 7 - Frazione Cavanella Po 45011 Adria (RO)
Tornando a quanto invece già accaduto, la tappa di Mores metteva a dura prova uomini e mezzi con diverse defezioni nel corso delle quattro ore di gara.
Nella 1200 i romani Tagliatesta – Vionnet, autori della pole position, strappavano il giro veloce di gara combattendo per buona parte della gara con problemi tecnici fino all’amaro ritiro. Stessa sorte ma addirittura nella prima frazione toccava al trio composto da padre e figlio Porretti e Benito Di Berti: partiti discretamente, Dino Porretti prendeva il comando delle operazioni per poi essere costretto alla via dei box.
A quel punto la Ducati Pantha di Fusco – Damiani – Rossi si appostava in testa per rimanervi fino alla bandiera a scacchi. Secondo l’equipaggio del giovane D’Antonio in coppia con il più esperto Seracchi, la terza piazza andava ai lombardi Molendi – Mangino – Foti su Bimota con la Guzzi di Marziali – Milan – Paiola che doveva accontentarsi della quarta. Fuori per rottura meccanica anche Petrassi – Del Signore e Mombello – Lupis, per la 750 Martini – Piccirillo tenevano testa ai lombardi Licini – Licini e Colombo – Mantovani che chiudevano nell’ordine alle loro spalle. Vallelunga ugualmente non era avara di emozioni segnando un egregio numero di partecipanti ed una serie di duelli interessanti.
Nella Vintage 1, dove prendevano il via le Gp Epoca e le Sport 750, Marco Dall’Aglio in sella alla sua Paton prendeva il largo dalla pole mantenendo la testa fino alla bandiera a scacchi. Il compagno di marca, il milanese Dario Topolini, chiudeva alle sue spalle mentre la terza piazza assoluta andava alla Triumph classe 750 dello svizzero Germann davanti al compagno di scuderia Magnani che aveva il suo ben da fare per evitare il ritorno del romagnolo Rossi su Ducati alle sue spalle.
Per il podio delle Gp 500 epoca infine spazio alla Kawasaki di Fiorino Cimatti con Duilio Damiani che chiudeva alle sue spalle lottando fino all’ultima curva. Fuori all’avvio Tiziano Villa, Epoca 250, ed il romano Giorgio, Sport 750, il destino non era amico neanche del siciliano La Porta e dei toscani Peruzzi e Bombardini, tutti costretti a dare forfait nel corso della prova. Week end invece da ricordare per Raffaele D’Aliesio, vincitore delle Derivate davanti all’emiliano Garlassi, Oreste Maccarelli, primo su mono italaiana, e per Remo Bianconcini, primo della 250 davanti a Samuele Magrini.
Nella Vintage 2 quindi, dove si ritrovavano le GP 500 Classiche 2 e 4 tempi, la TT1 e la TT2, Guy Bertin partiva dalla pole con la sua Kawasaki 2 tempi cercando di limitare gli attacchi del rivale Ivan Soppesa, Suzuki TT1. Il romano prendeva quindi il sopravvento andando a vincere ma non riuscendo a strappare il giro veloce al francesino super! Nella TT1 quindi spazio al siciliano Mancuso su Bimota, il terzo gradino del podio era appannaggio del laziale Tersigli su Kawasaki mentre la 2 tempi mezzo litro premiava, alle spalle di Bertin, Anichini e Rossi entrambi su Yamaha. Per la quattro tempi il binomio moto – pilota (Paton – Damiani) si rivelava invincibile confermando la supremazia del romagnolo passato appunto dalla Honda alla Paton ma sempre vincitore. Secondo ed autore di giri sotto ai 2 minuti il siciliano Giovanni Mancuso, a fargli compagnia sul podio un altro siciliano, Lucio Vallone.
Nella TT2 infine, ancora romagnoli avanti con la Ducati di Fiorenzo Marconi vincente sulla Suzuki del capitolino Baldini. Da segnalare che la gara veniva interrotta con classifica al sesto giro per una caduta, per fortuna senza conseguenze per il pilota, di Giuseppe De Vita e una pista che si riempiva di olio.