Fuoristrada

“Fast Enduro”. Esperimento riuscito

Domenica 3 luglio, a Moano, frazione montana di Pieve di Teco, in provincia di Imperia, c’erano tutti, quelli che hanno collaborato alla prova sperimentale di Fast Enduro, la gara a cura del Comitato Regionale FMI Liguria alla quale è stata applicata la formula Rally.

La Commissione Regionale Enduro ha regolamentato questa manifestazione, nata da un’idea del Presidente Marco Marcellino, grazie all’impegno di Roberto Borreani; Mauro Bonetto del Moto Club Cairo Montenotte l’ha trasferita nella pratica, facendone tutte le possibili simulazioni a 360°, il Direttore di gara Gianni Culazzo ha condotto l’evento con pazienza e collaborazione, il Moto Club Riviera, giovane ma con tanta voglia di imparare ha messo a disposizione i propri soci.

Il risultato di questo lavoro di squadra coordinato dalla CSAS è stato un successo.

Quali gli obiettivi e cosa cambia?

Far divertire di più i piloti, cancellare i tanti tempi morti dell’Enduro attuale, dare la possibilità di organizzare gare “corte”, aumentare il tempo cronometrato, possibilmente tagliare certi costi di cronometraggio.

Di fatto la gara resta la “solita”, ma viene organizzata diversamente. A Moano il numero dei piloti era volontariamente ridotto a 90 trattandosi di una sperimentazione ma, potendo disporre di un percorso sufficiente si potrebbero organizzare anche gare da 300 piloti (ma questo non è il fine ultimo).

Il percorso della sperimentale organizzata dal MC Riviera era lungo circa 15 km, da ripetersi sei volte (cinque per Sport e Cadetti 50). Al primo giro l’ET non cronometrato, per un totale di 11 PS e ben 30’ di tempo-classifica  per i migliori, più del doppio di una normale gara territoriale ed anche più di certe tricolori.

Salvo i Veterani, le classi sono state le stesse del Campionato Ligure Enduro. Settantatre i piloti che hanno aderito all’iniziativa, nonostante parecchie concomitanze.

Alle ore 10 è partita la gara, dal parco chiuso, ma in certe gare territoriali se ne potrebbe fare anche a meno grazie ad un controllo di passaggio, giacchè viene consegnato al briefing, ma potrebbe essere fatto anche all’atto delle iscrizioni, un riepilogo autoadesivo dei tempi e quindi niente classica tabella di carta, un grande plauso a Mauro Bonetto realizzatore di questa piccola ma grande rivoluzione.

Start per due piloti a minuto. Hanno dovuto presentarsi al C.O. concomitante con la partenza della PS Enduro; code distinte a seconda del numero pari o dispari, a seconda della partenza imposta allo 00 od al 30, ed una corsia, mai usata a Moano perché i tempi sono stati studiati abbastanza larghi, per i ritardatari.

Pochi gli errori, di anticipo: i piloti hanno da subito capito il sistema orario-partenza tipico dei Rally auto (o se vogliamo, prima usato nei RTT africani).

All’uscita della PS non ci si fermava, come nei Rally auto, anche perché la sezione verso la successiva PS non era lunghissima e tutta in off road, quindi è stato preferito non porre un altro C.O. In casi di percorso più lungo ed assenza di altre P.S. si potrebbe però fare, dando un tempo imposto per rispettare strettamente le regole del Codice della Strada. 

Ogni pilota si è presentato alla seguente P.S. Cross con pochi minuti di anticipo, salvo i migliori, poiché al sabato sono stati cancellati 3 km di tracciato per i soliti problemi di autorizzazioni.

Prevista la sosta al paddock in circa 10’, e “consigliato” il tempo tra paddock e partenza P.S.Enduro.

Tutti sono stati nei tempi, hanno definito la corsa molto meno noiosa delle altre, stanchi per il numero di tempo cronometrato affrontato e per il percorso tutto senza asfalto di raccordo.

Nella intenzione del CoRe Liguria non c’è annullare l’attuale sistema del Regionale, che comunque è qui apprezzato e consolidato, ma dare nuove opzioni, soprattutto per favorire (laddove non ci sia un giro lungo) e per rilanciare le gare veramente territoriali (sociali, intersociali, provinciali, interprovinciali, regionali), che in epoca di stringenti divieti di circolazione fuoristrada dovranno rinascere, perché almeno le competizioni saranno più salvaguardate rispetto alla “utenza libera”.

La denominazione “fast enduro” è stato indicato dalla CSAS per potere iniziare, ma gli ideatori sono ora alla ricerca di un nome e norme definitive; spetterà quindi al blog “Ruscibar” di Paolo Rossi cogliere i suggerimenti di chi ha partecipato od anche dei curiosi, sia sulla denominazione che sulle regole, mentre il pool organizzatore ha già individuato alcune lacune od errori che saranno risolti il 2 ottobre, prossima competizione del Fast Enduro, a cura del MC Cairo Montenotte presso Dego.  

L’aspetto agonistico viene volutamente lasciato per ultimo. E’ peraltro corretto che i conduttori saliti sul podio siano menzionati: a partire dall’ospite piemontese Umberto Boffa di Canelli , dominatore della Assoluta e miglior Elite/Assoluti. Con lui, sul podio generale, due Junior liguri: a 10” Luca Rovelli (Due Valli, 2° Assoluta  e 2° E/A); a 12” Simone Martini (Sanremo, 3° Assoluta e 1° 125). Quindi Alessandro Minazzo (Sanremo, 4° Assoluta  e 1° 250 2T), Fausto Vignola (Sebino, 5° Assoluta e 3° E/A), Claudio Oliva (Alassio, 6° Assoluta  e 1° 450). Una menzione agli altri vincitori di classe Davide Soreca (Gentlemen, 1° Cadetti 50) premiato pure come miglior Cadetto, Andrea Cappello (Pro Sport,1° 250 4T), Stefano Fenoggio (Riviera, 1° Sport).