Fuoristrada

Europeo Enduro: gara tutta in salita per gli azzurrini

Banco di prova impegnativo per i piloti del Team Italia arrivati sabato 30 giugno e domenica 01 in terra ungherese per la seconda tappa del campionato Europeo. Ancora una volta è Maurizio Gerini a risultare il più incisivo con un 8° ed un 6° posto.


 


Una trasferta non certo facile e neppure favorevole per i piloti del Team Italia, partiti mercoledì 27 giugno in compagnia del direttore sportivo Tullio Pellegrinelli alla volta dei comprensori dell’alta Ungheria a Cered per il secondo appuntamento con l’europeo enduro tornato a distanza di tre mesi esatti dalla prova inaugurale di Oliveto Citra (SA). Già in quel contesto iniziale, nonostante i sei azzurrini fossero avvantaggiati dal “fattore casa” l’attento Pellegrinelli aveva messo in risalto l’alto livello proprio nelle classi Junior il quale non avrebbe sicuramente reso una passeggiata la scalata all’alta classifica per i giovani all’esordio nel campionato continentale, senza contare in quel caso le condizioni del terreno salernitano rese pesanti a causa della pioggia scesa nella giornata di venerdì.


 


A confermare purtroppo i presagi, la prova ungherese che ha visto il Team Italia faticare sette camicie nel tentativo di conquistare posizioni autorevoli, ma i terreni atipici per gli azzurri con prove veloci unicamente su prato e terra hanno decretato il via libero agli sprinter dei paesi dell’est. A complicare le cose due giorni di gara interminabili con quattro controlli orari di cui uno tiratissimo con due minuti di anticipo di media.


 


“Me l’aspettavo – incomincia così la chiacchierata con Pellegrinelli – mi ero subito reso conto già dalla prova in Italia della manetta dei coetanei della junior, per cui reputo la trasferta ungherese una delusione a metà, speravo che i nostri riuscissero ad interpretare più facilmente i terreni ungheresi. Diciamo che alcune posizioni sono perfezionabili soprattutto per Maurizio Gerini che domenica avrebbe potuto puntare al podio se non fosse caduto ripetutamente nel primo fetucciato, ma credo anche che per questo primo anno di campionato europeo non ci possa aspettare grandi piazzamenti perchè si trovano a lottare con piloti con molta più esperienza. Sono tutti vicinissimi a decimi di secondi e scivolare o mal interpretare una traiettoria vuol dire ritrovarsi a fine gara da un piazzamento a podio ad un ottavo posto. Inoltre è anche vero che paghiamo caro l’assenza di pietre e sassi, condizioni a noi più congeniali dove sicuramente riusciamo a fare la differenza. Staremo a vedere nella terza prova attesa in Finlandia dove mi auguro che qualche radice di troppo riesca a rallentare la corsa dei polacchi e degli slovacchi e se non si inseriranno tanti piloti locali dovremmo riuscire a migliorare qualcosina”.


 


Ancora una volte le migliori prestazioni giungono dal ligure di Husqvarna Mucci, Maurizio Gerini in sella alla sua 250 4T che migliora l’ottavo posto di sabato con un buon sesto nella Junior E1 sfumando però un possibile podio per qualche scivolata di troppo nel primo cross-test che gli fa perdere oltre 30 secondi sugli avversari. Balzo in avanti anche per i due piloti dell’ottavo di litro Jonathan Manzi (Husqvarna Mucci) e Davide Roggeri (KTM GP Motorsport) che trasformano rispettivamente un 11esimo ed un 14esimo in un 10° e addirittura un ottimo 9° posto conquistato dal milanese in arancione. Luca Bertolotti schierato nella Junior E2/E3 in sella alla KTM 250 2T firmata da GP Motorsport non riesce a digerire le carregge ungheresi archiviando questa seconda prova con un 10° un 13esimo posto. Peggio è andata a Michael Pogna (Husqvarna Mucci) 16esimo sabato e costretto al ritiro l’indomani per il riacutizzarsi della pubalgia che lo aveva bloccato alcune settimane fa. Presente anche l’incidentato Mattia Traversi non in veste di pilota ma bensì come speciale assistente per i suoi compagni di squadra, e che pare sia ufficialmente pronto a risalire in sella come apripista alla 4^prova major di Attiggio (AN) domenica 08 luglio.