Fuoristrada

Europeo Baja moto: Megre si conferma ai vertici della classifica

Mezzi efficienti, regolarità e tanto gas: sono le tre regole per incamerare punteggio nell’Hungarian Baja, disputato a Veszprém dal 21 al 22 agosto.

L’accogliente cittadella di origini medievali, situata a una decina di km a nord del lago Balaton, ha ospitato per la quinta volta moto e quad, in occasione della competizione internazionale valida per il Campionato Europeo Baja 2009. Ottimamente organizzata da GarZonE, la gara si è articolata su due tracciati, ripetuti quattro volte il primo e tre il secondo, per un totale di 7 speciali e di 362,42 km complessivi, trasferimenti esclusi. Il 1° settore selettivo, affrontato il venerdì con partenza e arrivo a Jutaspuszta, a ridosso del quartier generale, ha impegnato i piloti su un tracciato di 48,5 km, filante e guidato, caratterizzato da pochi dislivelli e improvvisi cambi di direzione dopo lunghi rettilinei, sui quali si è misurata la potenza dei mezzi. Il sabato si passa al 2° settore selettivo, sullo stesso percorso del venerdì, per assegnare i tempi della seconda speciale, quindi refueling e 3° settore selettivo, per le SS3 e SS4. La prima, con partenza e arrivo nelle vicinanze di Gyulafirátót, si dipana su 56,14 km, a tratti polverosi e costellati di dossi impegnativi per piloti e sospensioni. Frequenti i punti di contatto del tracciato, che offrono al pubblico di appassionati ottime vedute della contesa. La SS4 ritorna, dopo un breve trasferimento, al primo tracciato, che viene ripercorso per la terza volta. A mezzogiorno si affronta il 4° settore selettivo, con le speciali 5 e 6, per chiudere con la SS7 per l’ultima tornata di cronometri.
Dopo i massacranti e interminabili saliscendi dell’Algarve e gli impegnativi boschi lucani, i centauri hanno quindi “assaggiato” la polvere e gli sterrati delle pianure ungheresi, in previsione della quarta tappa dell’Europeo: le pietre roventi della Sardegna.

Parola d’ordine peri italiani e stranieri iscritti: fermare il portoghese, uscito dalla tappa lucana con soli due punti di vantaggio su Nicola Dutto, diretto inseguitore nella classifica europea. Purtroppo per loro, l’abilità e la tenacia di Megre, sempre in sella a una KTM EXC 250F, riconfermano la sua posizione, aumentando addirittura il distacco da Dutto. Solo Andrea Berlato, fedelissimo Aprilia, risale di due posizioni, confermando la sua buona regolarità.

Prima Tappa 21-08-09:
Il venerdì, primo giorno di gara, vede i piloti schierati per una sola speciale, disputata con partenza alle 16:30 dal palco allestito a Jataspuszta. Megre dichiara immediatamente le proprie intenzioni, e rifila un minuto e 36” a Dutto, su Husqvarna TE 450. Ronco (Husqvarna TE 510), partito 3° come da classifica europea, non entra immediatamente in gara e si attarda a 3’52”. Seguono, sempre nell’Europeo, immersi in una polvere “messicana”, Berlato (Aprilia RXV 550) a 8’44” e lo sloveno Reberc (KTM EXC 450), a 12’04”. Ottime le prestazioni dello slovacco Ivan Jakes (KTM Rallye 690) e del ceco David Pabiska (KTM EXC 530), entrambi dakariani 2009, che si piazzano al 2° e al 3° posto della classifica di tappa, precedendo il nostro cuneese. 7° delle moto il rookie Claudio “Cico” Simonato, quotato endurista vicentino, che ha deciso di tastare con ruote l’appassionante mondo delle bajas, su una KTM EXC 450. Assistenza fino alle 18:30, per rientrare quindi in parco chiuso, in attesa del faticoso sabato, zeppo di speciali.

Seconda Tappa 22-08-09:
Sabato sveglia all’alba, perché lo start scatta alle 7:00. Stesso percorso del giorno prima, con arrivo nelle vicinanze dello spettacolare motodrome, percorso a metà della speciale in mezzo al folto pubblico locale. Il vento sembra dire ai concorrenti che la visibilità sarà migliore del venerdì. Megre chiude in testa la SS2 a 36’43”, seguito, in classifica generale, dai due dakariani: Pabiska a 4” e Jakes a 30”. Dutto insegue a 1’13”, mentre Ronco (8°), suo compagno di squadra, accumula 3’32” di distacco dal portoghese. Seguono Nespor, Tosenovsky, Krejci, Jarnot e Simonato che passa la fotocellula al decimo posto, con un tempo di 41’29”. Tra gli “europei” Berlato accusa 7’38”, mentre Reberc chiude la carovana a 16’24”. 40 minuti per l’assistenza, 15 minuti per il refueling, poi via per il terzo settore selettivo, con la prova speciale denominata Hajmáskér e una di nuovo da Jutaspuszta. Nella SS3 Jakes e Pabisca, velocissimi sugli sterrati e sulle sezioni più tecniche, precedono nell’ordine Megre, il ceco Nespor e l’Husqvarna di Dutto. Ronco rompe il cambio e si ritira, rischiando di pregiudicare il campionato. Berlato e Reberc non mollano. La SS4 vede in testa Pabiska, seguito da Jakes, Dutto, Nespor e Megre, tutti all’interno di un solo minuto. Sembra che per il portoghese la strada si metta in salita, invece, dopo assistenza e refueling, nella SS5 David recupera e si piazza a 19” da Jakes, primo con 40’18”, lasciandosi alle spalle Pabiska e Dutto. La SS6 si chiude con Jakes e Pabiska in testa, mentre si infuoca la battaglia tra Dutto e Megre: il cuneese stacca il portoghese di soli 4”, in una manche mozzafiato. Tutti fanno ottimi tempi: Simonato risale alla quinta posizione, e Berlato acciuffa l’ottava, lasciando indietro un bel numero di cechi e di ungheresi. Neanche il tempo di togliersi la polvere di dosso, e si riparte per la SS7, ultimo settore selettivo, una sola speciale. Nespor, su Husaberg 450, pur senza realizzare un tempo strepitoso (40’58”) vince la speciale, seguito da Jakes, Megre e Dutto. Il distacco di Nicola dal portoghese si dilata a 1’10”: sommando i tempi delle precedenti speciali, la classifica generale porta sul gradino più alto del podio Jakes, nonostante i due minuti di penalità (4h33’14”). A seguire Megre, con un minuto di penalità (4h33’57”), Pabiska (4h35’37” e un minuto di penalità) e Dutto (4h38’). Simonato è settimo, Berlato decimo, Reberc tredicesimo.

Campionato Europeo Baja – MOTO – Classifica
Dopo la trasferta ungherese si assiste quindi a un riassetto della classifica europea. Megre e Dutto mantengono rispettivamente prima e seconda posizione, ma il portoghese consolida il risultato con una doppietta da 25, portandosi quindi a quota 135, contro i 127 del campione in carica. Ronco incamera solo i 20 punti di gara 1, conserva la terza piazza a 100, ma Berlato scavalca Ferreira e Beltrami, portandosi caparbiamente all’inseguimento del terzetto di testa. Giochi ancora aperti, quindi, in attesa della quarta impegnativa prova, che vedrà i nostri centauri misurarsi, a ottobre, sulle pietraie e nei canaloni Sardi.

Megre guida, con 147 punti, la classifica in classe B1. Dutto comanda in B2 con 150 punti, Ronco conserva la testa della B3 con 119 punti.

Per finire, la classifica a squadre: il Team MG HUSQVARNA Monster Energy difende tranquillamente la prima posizione (227 punti) con un distacco di 38 punti dal Team Q Sport (189).

Appuntamento dal 2 al 4 ottobre a Perdasdefogu, sulle pietre incandescenti dell’Ogliastra.

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