Fuoristrada

Enduro: Belometti si conferma uomo da battere nell’Hard Race

A Guastalla in località Isola del Peccato si sono applauditi i primi protagonisti della stagione nazionale. Sede sabato del campionato MiniEnduro e domenica del tricolore Hard Race, a calcare i vertici sono stati Schito, Macoritto, Pellegrinelli, Recchia e Ricchiari tra i mini,  Belometti, Cherubini e Pellegrinelli nell’Hard Race.


 


Accesi i riflettori sulla stagione titolata 2008. Palcoscenico dell’importante debutto, il comune di Guastalla (RE) che ha avuto l’onore di dare il via a ben due tricolori in questo week-end appena archiviato, il MiniEnduro e l’Hard Race. Proprio la sabbia reggiana nel 2004 inaugurò questa formula di gara, al tempo battezzata Trofeo Hard Race Oxtar promossa poi in campionato italiano, ed a distanza di quattro anni ancora una volta grazie alla volontà ed alla passione del moto club Guastalla, rieccola calcare le sinuose dune di sabbia nella golena del Po, peraltro già nota ai nostri azzurri perché sede di molteplici ritiri della nazionale in preparazione alla Sei Giorni. Considerata la denominazione dell’area ospitante, Isola de Peccato, possiamo permetterci di affermare che il numeroso pubblico assiepato a bordo fettuccia ha assistito sabato ad uno spettacolo libidinoso con i “cuccioli” dell’enduro per niente intimoriti dalle profonde caregge sabbiose e domenica con i big della specialità a sfidarsi spalla a spalla nelle due ore e trenta di gara tutti desiderosi di ben figurare in questo atteso debutto di stagione. Parlando in numeri, 228 le presenze. 104 i minienduristi, 12 coppie e 59 Marathon per il Trofeo e 41 piloti al via nel tricolore con il siciliano Domenico Ricchiari vincitore sabato della classe 50 Cadetti, a rappresentare il pilota più giovane in gara con i suoi 16 anni contrapposti ai 51 dell’instancabile Veteran Remo Fattori.   


 


ITALIANO HARD RACE

Quest’anno aperto solamente ai conduttori con titoli di merito, è tornato come nel 2006 alle due ore e trenta di gara, assumendo le sembianze di una vera arena di battaglia dai richiami alla famosa gara del Touquet grazie ad una parte del percorso che vedeva i piloti lanciarsi a manetta per due chilometri tra la sabbia, solo che a fare da cornice non c’era il mare ma il fiume più lungo d’Italia, il Po. Alle 14.30 l’attivo ed onnipresente Responsabile di Percorso Gionni Fossati ha alzato bandiera tricolore facendo scattare i concorrenti con le due TM di Luca Cherubini e Rodrig Thain a guidare il folto gruppo, inseguite dall’insidiosa coppia “made KTM Farioli” Alex Belometti e Thomas Oldrati con i varesini di CH Racing Antoine Meo e Bartosz Oblucki a tallonare. Continui ed appassionanti sorpassi nel veloce gruppo di testa nella prima mezz’ora di gara e dopo i forfait per noie meccaniche del campione dell’ottavo di litro Oldrati e quello del polacco Oblucki con un totale di 15 giri a spuntarla è il campione in carica Alex Belometti davanti ai due portacolori della casa pesarese Thain e Cherubini, protagonista di un’avvincente sfida con il nuovo approdato Antoine Meo, fresco vincitore dell’ Enduro Indoor di Genova, costretto poi ad abbandonare la gara tradito al decimo giro dalla sua potente Husqvarna 450 4T. Un vero peccato per il francese in grado di prendere la testa della corsa e di far registrare il giro più veloce con 9 minuti e 55 secondi due in meno rispetto al nostro “Belo”.  A primeggiare nelle classi oltre a Belometti che in sella alla quarto di litro fa sua la classe 2, davanti a Thain ed il ritrovato Erik Mats Andreasson che porta in gara una KTM 450 firmata Collina Motori. Nella classe 1 è il fresco sposo Luca Cherubini, davanti a Roberto Bazzurri (Husqvarna 125 2t) ed il bravo pilota del Team Italia Maurizio Gerini (Husqvarna Mucci 250 4T), mentre nella classe 3 è l’instancabile Tullio Pellegrinelli (HM-Honda) a primeggiare davanti ai giovani Paolo Bernardi balzato dalla HM Honda 450 all’Husqvarna 510 4t e da Maurizio Zecchin nuovo alfiere Husaberg IPA.


Nell’ormai consueto Trofeo Hard Race, dedicato unicamente ai piloti privi di titolo di merito ha firmato la classe Marathon il ventenne del mc. Crostoso Enrico Roteglia. Nella coppie Under (coppia fino a 40 anni) dominio siculo con la coppia di cadetti Arcuri-Occhipinti. Nella classe Middle (coppia da 41 a 65 anni) a prevalere è stato il binomio Balloni-Capriotti mentre nella Over (coppia oltre 66 anni) è risultata vincente la coppia Calvi-Paganini.

 


ITALIANO MINIENDURO:


Il primo campionato a svelare i proprio protagonisti è stato il MiniEnduro. Prima delle sei prove in programma, quella corsa a Guastalla si è affidata (unicamente per questa tappa) alla formula del Mini Hard Race, sperimentata nel 2007, ma già dalla prossima prova di Monticello d’Alba (CN) si ritornerà a parlare solamente di trasferimento cross ed enduro-test, controllo orario e timbro.


Ottima, come del resto ormai il minienduro ci ha abituati in questi ultimi anni grazie al lavoro del settore Tecnico con la SAE, l’affluenza. 104 i partenti suddivisi come da regolamento nelle classi Aspiranti (’96-’94), Esordienti (’98-’97) e quelle non titolate ma atte a formare ed stimolare i giovanissimi ad avvicinarsi alla specialità come la Open (anni dal ’98 al ’94 – cilindrata fino a 85 2t – fino a 150 4t), la classe 50 Cadetti (anni ‘92-’93 – cilindrata fino a 50 cc) e la neonata BABY SPRINT per i piccoli nati nel 2000 e 1999. Suddivisi, come prevede la formula Mini Hard Race in due gruppi, Gara 1 (riservata agli Esordienti e Baby Sprint – 30 minuti di gara) e Gara 2 (riservata alle categoria Aspiranti, 50 Cadetti e Open – 45 minuti di gara) a primeggiare nella Esordienti è stato un’incredibile Jacopo Andrea Schito (KTM) detentore del titolo e presentatosi al via con 38° di febbre. Davvero irraggiungibile per gli avversari il pugliese che presosi da subito la testa del gruppo ha condotto indisturbato per 12 giri. Dietro di lui il figlio d’arte Alessio Croci (KTM) osservato da papà Dario ed un ottimo Andrea Manarin (KTM). Nella Baby prima vittoria per il friulano Lorenzo Macoritto (KTM) che impone il ritmo sull’alfiere del Treviglio Simone Peverata (HM_Honda) e Alex Favari (KTM). Nell’Aspiranti ancora un trionfo per il campione in carica Nicolas Pellegrinelli (Hm_Honda) nonostante gli attacchi dell’altro Croci in gara Simone (Beta), fratello maggiore di Alessio e che anche lui porta a casa un argento davanti al bresciano Nicholas Trainin (Fantic). La Open vede un duello tutto trevigiano tra Davide Beggio (Hm_Honda)  ed il crossista Nicola Recchia (KTM), finito a favore di quest’ultimo che decisamente a suo agio tra i salti e le dune è stato l’unico di classe in grado di abbattere il muro degli 8 minuti con 7 minuti e 45 secondi. Terzo posto per Andrea Castellana (Hm_Honda). Anche la classe 50 come l’Aspiranti e l’Esordiente incorona un nome già noto, il siciliano Domenico Ricchiari (Fantic) vincitore finale nel 07 e che guadagna i suoi primi 25 punti stagionali ai danni del corregionale Salvatore Giammona (Fantic) e del lombardo Marco Arnoldi (Hm_Honda).


Con le due vittorie intascate dalle due punte di diamante Pellegrinelli e Schito ed un buon quarto posto di Dario Zanni, la vittoria di squadra va indubbiamente alla formazione bergamasca del Treviglio, seguita da Hornets e Gardone Val Trompia.

Dopo questa prova inaugurale si tornerà a parlare di Hard Race domenica 18 maggio nel vercellese a Serravalle Sesia, mentre il campionato MiniEnduro tornerà a calcare le scene domenica 06 aprile a Monticello d’Alba (CN).