Motociclismo

Ed. Stradale – Primo Corso di Guida Sicura Avanzata della FMI

I formatori di educazione stradale FMI, membri del Team Traiettorie, hanno dato luogo al primo Corso di Guida sicura Avanzata presso il Circuito Santa Cecilia di Foggia.
Il Corso ha avuto come palcoscenico la sconfinata prateria del Tavoliere delle Puglie, contornato dall’arco del Subappennino Dauno e del Gargano.
Coordinati da Vincenzo Mancini, i formatori di educazione stradale Valerio Cavotta, Domenico Corvino, Antonio Longo, Alessio Saliani assistiti da Alessandro Corsico, Stefano Errico, Michele Piemontese e Luigi Scapato, hanno tenuto il primo Corso di Guida Sicura Avanzata, che risponde alle linnee guida stabilite dagli accordi con il Ministero dei Trasporti in tema di formazione dell’utenza motociclistica. Il corso è consistito in una full immersion di 2 giorni durante la quale, oltre agli esercizi di base, allievi principianti ed avanzati sono stati istruiti alle tecniche di controllo della moto e dello scooter in situazioni di emergenza quali evitamento di un ostacolo improvviso, recupero di un lungo in curva e guida su fondo degradato.
Alla tecnica pura di controllo del mezzo si è affiancato un percorso didattico che prevedeva l’analisi teorica e pratica della guida difensiva, con la simulazione sul campo dei più frequenti incidenti stradali motociclistici.
Il meteo gradevole, la simpatia e professionalità dimostrata sul campo hanno permesso agli allievi di trascorrere un piacevolissimo e fruttuoso week end in pista.
Tutti entusiasti a fine corso i partecipanti che, spesso increduli per l’accresciuta consapevolezza e per il livello tecnico raggiunto in tempi così brevi, hanno dimostrato notevole interesse per questo tipo di iniziative della FMI richiedendo la possibilità di partecipare ad altri futuri appuntamenti.
I dodici partecipanti al corso hanno dato il loro consenso per entrare a far parte di un archivio gestito dall’Università La Sapienza di Roma, per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che servirà a monitorare la loro vita di conducenti: saranno infatti periodicamente contattati dall’Università per rispondere a domande mirate a conoscere eventuali incidenti e per testare le consapevolezze raggiunte grazie alla frequenza di queste due giornate motociclistiche.