Tribunale Federale: Decisione reclamo Moto Club CARETER IMERIO TESTORI

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Organi di Giustizia

TRIBUNALE FEDERALE
Avv. Luigi Musolino

FEDERAZIONE MOTOCICLISTICA ITALIANA
Viale Tiziano, 70 – 00196 Roma
Tel. 06.32488.514
Fax. 06.32.488.451
Mail: giustizia@federmoto.it

Il giorno 1° dicembre 2016 alle ore 11,00 presso la sede della
F.M.I., in Roma, Viale Tiziano 70, il
TRIBUNALE FEDERALE
composto da:

Avv. Luigi Musolino – Presidente

Avv. Gloria Brancher – Componente

Avv. Massimo Bottari – Componente

sì è riunito per la verifica della regolarità delle candidature pervenute e dei
requisiti dei soggetti candidati alle cariche federali elettive, nel corso della
73° Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva, così come all’art. 12 dello
Statuto federale, nonché per l’esame dei reclami pervenuti avverso
l’attribuzione dei voti plurimi di cui all’art. 4 delle Norme Attuative per lo
svolgimento della 73° Assemblea Nazionale Ordinaria FMI.

In merito al reclamo proposto dal Moto Club CARETER – IMERIO
TESTORI Cod.0750 – Regione Lombardia – Bergamo, pervenuto alla FMI
in data 17.11.2016, con il quale si lamenta appunto la mancata assegnazione

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di voti plurimi in relazione agli anni 2012, 2013, 2014, 2015, dei campionati
Moto d’Epoca gruppo 5 Regolarità;
IL TRIBUNALE FEDERALE
alla luce della documentazione prodotta e della normativa vigente, in
particolare alla nota a firma del responsabile Ufficio Attività Sportive Moto
d’Epoca sig. Raffaele Bigioni, datata 22.11.2016 – che si allega e fa parte
integrante del presente provvedimento – esclude il riconoscimento dei voti
richiesti dal Moto club CARETER, atteso che, secondo quanto previsto
dall’art. 3 punto g) dello Statuto Federale, le manifestazioni di Moto
d’Epoca costituiscono manifestazioni amatoriali e per tale motivo non
danno diritto all’assegnazione di voti plurimi.
Inoltre va rilevato, per quanto attiene l’anno 2014, che lo stesso responsabile
dell’Ufficio Attività Sportive Moto d’Epoca – al punto 3 della allegata nota –
rappresenta che tale assegnazione di voti plurimi si è verificata “a causa di
di un fraintendimento nella trasmissione delle informazioni fra uffici”: sul
punto si dispone la trasmissione della presente decisione alla Segreteria
Generale per ogni decisione consequenziale, laddove anche nei confronti di
altri affiliati si sia verificata una erronea assegnazione di tali voti plurimi.
PQM
il TRIBUNALE FEDERALE RIGETTA IL RECLAMO.

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