Fuoristrada

David Philippaerts pronto, a quattro giorni dal Gp d’Italia di Motocross

Protagonista della trasferta portoghese che lo ha visto salire sul terzo gradino del podio, David Philippaerts è uno dei più attesi ospiti del Gran Premio d’Italia di motocross del prossimo 6 maggio a Mantova.


“Sono contento di correre sulla sabbia di Mantova” ha spiegato l’ufficiale KTM “anche se i miei avversari nordici non sono così svantaggiati come se corressimo in una pista di terra. Il circuito mi è sempre piaciuto e spero di riuscire a dare il meglio anche3 questa volta”.


Allo Starcross infatti hai mandato in porto una buona gara, conti quindi di ripeterti? “E’ stata una bella giornata, la moto andava forte e io mi sentivo bene, non ho vinto perché non ero ancora in perfetta forma, ma il 4° posto mi è stato bene perché ho vinto una manche la sfida Uno contro Uno che è sempre molto eccitante.”


Il tuo stile di guida è adatto al circuito del Moto Club Tazio Nuvolari? “Una volta andavo forte più sulla sabbia, ultimamente mi sento forse un po’ più veloce sul duro ma non mi pongo il problema perché intanto se vuoi emergere devi dare il meglio su ogni tipo di terreno. Comunque quella di Mantova mi è sempre stata un po’ nel cuore probabilmente perché da piccolo era la pista in cui giravo più spesso, mi piace perché è molto varia e la sabbia non è così soffice come quella che si trova in Olanda”.


La tua KTM SX450F è competitiva per questa pista? “Direi di si, quella di quest’anno è più piccola e maneggevole del modello 2006 e già allo Starcross è andata bene. Rispetto ad allora ho cambiato il motore, ora più simile a quello di serie e quindi più fluido e progressivo, così la sfrutto ancora meglio come ho dimostrato al debutto con questa conformazione nel Gran Premio del Portogallo dove ho ottenuto il mio miglior risultato di questa stagione iridata”.


Chi vedi favorito oltre a te per questo appuntamento? “Vedevo bene Max Nagl perché allo Starcross aveva guidato benissimo, ma ad Agueda si è fratturato una clavicola e quindi non ci sarà. La lotta per il podio sarà quindi ristretta tra i due protagonisti dello scorso gran premio, il leader del campionato Joshua Coppins che ha un rendimento in gara molto costante e il belga Kevin Strijbos che dopo l’intervento al ginocchio è tornato in piena efficienza e sulla sabbia è un vero osso duro. Un punto interrogativo lo metto sul mio compagno di squadra Jonathan Barragan che è partito molto forte ma nell’ultima prova ha fatto un po’ troppi errori”.


L’anno scorso insieme ad Antonio Cairoli sei stato il paladino del GP d’Italia. “Quella di Montevarchi è stata una giornata fantastica, la sfida con Cairoli è stata entusiasmante anche per il calore con cui il pubblico ci ha tifati. Quest’anno siamo in due categorie diverse e il massimo sarebbe che ci fosse un vincitore sia in MX1 che in MX2. In quest’ultima sarà sicuro Cairoli, nell’altra io ce la metterò tutta, l’importante che vinca un italiano e spero che quello sia proprio io”.


Farai una preparazione particolare per questo tipo di gara? “No, la cosa diversa è che dopo due mesi di vita in Belgio finalmente torno in Italia, spero che riprendere il clima di casa mi faccia bene”.


Ti aspetti tanti tuoi tifosi a Mantova? “Direi di si, e penso vengano un po’ da tutta la nostra penisola perché ho vissuto tanto tempo a Imola, un po’ a Montevarchi e ora quando sono nelle Fiandre abito in Piemonte. Dalla Toscana solo i parenti saranno più di una trentina….”