Fuoristrada

Dakar 2017. Botturi e Cerutti costretti al ritiro. Quintanilla 1° a sorpresa

La Dakar 2017 sta entrando nel vivo. Dopo la quarta tappa San Salvador de Jujuy (Argentina) – Tupiza (Bolivia) la classifica generale vede al comando il cileno Pablo Quintanilla (foto) su Husqvarna con un tempo di 12h14’02”. I primi inseguitori sono tutti in sella alle KTM: l’austriaco Matthias Walkner (vincitore di giornata) paga un ritardo di 2’7” mentre lo slovacco Stefan Svitko di 5’52”.

In queste giornate però non sono mancati i grandi colpi di scena. Nelle prime posizioni infatti non si vedono moto Honda, nemmeno quella di Joan Barreda, in un primo momento leader generale al termine della quarta tappa. Lo spagnolo e i suoi compagni di squadra, Goncalves e Metge, sono stati penalizzati di un’ora per aver effettuato un rifornimento in un’area di neutralizzazione (parte di percorso non cronometrata tra due Prove Speciali) al confine tra Argentina e Bolivia.

Altra sorpresa, lo stop di Toby Price. Il vincitore dell’edizione 2015 della Dakar si è dovuto ritirare proprio nel corso della quarta tappa a causa in una caduta dopo 370 km, al seguito della quale è stata diagnosticata la frattura del femore sinistro. Fuori anche i due italiani di punta Alessandro Botturi e Jacopo Cerutti. Il pilota Yamaha è caduto a 30 km dall’arrivo a Tupiza riportando un trauma cranico e la frattura di alcune costole. Il Gigante di Lumezzane è stato portato in elicottero all’ospedale di La Paz per tutti gli accertamenti del caso e ora sta bene. Il Campione Italiano Motorally, Jacopo Cerutti, è stato invece costretto al ritiro nel corso della terza tappa: “A pochi chilometri dall’inizio della speciale una scivolata mi ha fatto perdere il controllo della moto che con tutto il suo peso mi è caduta sulla mano destra” ha spiegato Cerutti sul suo profilo Facebook. “Ho concluso ugualmente la prima speciale, ma una volta arrivato alla fine, i medici non mi hanno permesso di proseguire a causa dei danni riportati alla mano: una brutta lacerazione al palmo con una conseguente lesione di un tendine. Sono dispiaciuto perché non stavo rischiando nulla e tenevo un buon passo eravamo appena partiti, sono scivolato in un fuoripista lentissimo quasi da fermo”.

Per quanto riguarda gli altri azzurri Cipollone non aveva preso il via della terza tappa. Tutti in gara gli altri italiani: Ruoso, Agazzi, Manca, Toia, Metelli, Lucchese, Picco e Olivetto.