Fuoristrada

Dakar 2016 al via

Botturi punta al podio

Gennaio è tempo di Dakar. Mentre il resto del mondo delle due ruote spegne i motori, quelli degli specialisti dei rally si accendono per l’edizione 2016 della celebre corsa “nel deserto”, 4684 km di speciali con partenza il 2 gennaio da Buenos Aires e arrivo il 16 a Rosaio. Nel mezzo, nonostante l’esclusione del Perù, anche un passaggio in Bolivia.

Protagonisti – Marc Coma e Cyril Desprès, i due grandi dominatori delle ultime edizioni della Dakar, non difenderanno i loro titoli. Il primo sarà impegnato come Direttore Sportivo della corsa mentre il secondo è passato alle 4 ruote. Risultato: l’edizione 2016 della Dakar avrà un volto nuovo tra i vincitori e alcune novità regolamentari volute dallo stesso Coma, come la maggior distanza tra i primi al via (ogni 3 minuti anziché 2) e una tappa marathon a Jujuy in cui le moto, all’arrivo della prima parte, entreranno in parco chiuso senza poter essere minimante toccate. Il tutto per agevolare la navigazione. Tra i favoriti per la vittoria spazio allo squadrone Honda, con Barreda e Gonclaves che dovranno vedersela con i piloti KTM Pryce, Walkner, Viladoms e Laila Sanz. A difendere i colori italiani e della Yamaha ci sarà invece Alessandro Botturi.

Italiani – Botturi è il nostro miglior pilota. Il “gigante di Lumezzane” non è mai stato così preparato per la Dakar dopo un 2015 dove ha trionfato al Merzouga Rally e ha chiuso 2° in Tunisia e 3° al Transanatolia. Ufficiale Yamaha anche nel 2016, il “Bottu” punterà al podio. Altro italiano che vestirà i panni di pilota ufficiale (in casa Honda) è Paolo Ceci. 40 anni, modenese, Ceci avrà il delicato ruolo di fare assistenza veloce a Barreda e Gonclaves, entrambi in cerca della vittoria. Sarà la prima volta invece per Jacopo Cerutti. Il 26enne di Como, dopo un 2015 che lo ha visto trionfare nell’italiano Motorally e chiudere 6° in Sardegna (1° tra i rookie) parteciperà alla Dakar 2016 in sella ad una Husqvarna. La pattuglia italiana però non si chiude qui, perché ci saranno anche Simone Agazzi, Manuel Lucchese, Toia Diocleziano, Federico Ghitti, Francesco Catanese, Alessandro Barbero e Livio Metelli. Tra i quad invece non mancherà Franco Picco. Il “veterano” (60 anni) torna a 30 anni esatti dal debutto alla Dakar, e con un passato che conta 11 edizioni in moto, 7 in auto e altrettante in assistenza, il podio nei quad non è un’utopia.