Fuoristrada

Cruz consolida la leadership nell’Europeo Baja Quad

Scrupolosamente organizzata dalla Scuderia Japigia di Bitonto, condotta dal presidente Mario Walter Oliva, il 2° round del Campionato Europeo Baja riservato a moto e quad ha accolto team e piloti sotto un cocente sole estivo, all’insegna dei climi torridi delle migliori bajas messicane.

La cittadina di Melfi ha ospitato il quartier generale e il palco di partenza e arrivo, mentre il percorso di gara ha interessato i comuni limitrofi di Atella, Bella, Rapone, Rionero in Vulture, Ruvo del Monte e San Fele, per sconfinare a Lacedonia, in provincia di Avellino, e a Rocchetta Sant’Antonio, in provincia di Foggia: un Puglia & Lucania che rispetta i fasti del tradizionale Rally automobilistico, corso durante il weekend sugli stessi tracciati di moto e quad.

La gara si è sviluppata su due tappe, articolate a loro volta su un percorso complessivo di 633,96 km, comprensivi di trasferimenti su asfalto. Tre i settori selettivi: il primo, di 34,15 km, è stato affrontato il sabato per ben quattro volte, con start da Rapone e arrivo al crosso dromo di San Fele. Il secondo e il terzo, di 35,50 km e 20,23 km, hanno impegnato i piloti nella giornata di domenica, con partenza dalla statale Ofantina e arrivo a Rocchetta Sant’Antonio, quindi tortuoso trasferimento fino a Fiumara di Atella, start con immediata rinfrescata sul guado dell’Ofanto e arrivo a Case Galluccio, in prossimità del comune di Rionero. Il tutto per ben tre volte, con assistenza intermedia presso il Palasport di Melfi. Percorrenza totale delle prove speciali: 303,79 km, su un dislivello di 800 metri, partendo da un a quota minima di 450, per raggiungere i 1.200 sui monti che sovrastano San Fele.
 
L’ottima situazione meteorologica e la varietà del tracciato hanno entusiasmato i partecipanti, che nei due giorni di gara hanno toccato “con ruote” tratti veloci e puliti, saliscendi sassosi guidati ed estremamente impegnativi per mezzi e braccia, lunghe serie di polverosi tornanti e magnifici passaggi in mezzo ai boschi lucani.
 
Buona la partecipazione degli stranieri: in entry list figurano i campioni portoghesi Paulino Cruz, João Nazareth e Tony Cunha, nuovo acquisto dell’Xcrace KL Kawasaki Team di Angelo Montico. I tre hanno già mostrato abbondantemente le loro capacità agonistiche in occasione del recente Baja Terras d’el Rei, prima prova valida per il Campionato Europeo Baja. Nomi noti sono anche il tedesco Jürgen Mohr e l’austriaca Sabine Pulz. La folta pattuglia italiana schiera invece l’Xcrace KL Kawasaki Team, con Massimiliano Masante e Cunha per l’appunto, il team Q Sport di Fossà, Nori e Simioni, e il Cozzi Giulio Motor Sport con Stefano Cavaciuti.
 
Il venerdì sera, durante le verifiche amministrative e tecniche, i pronostici propendono già verso i protagonisti portoghesi, ma sul piazzale del parco chiuso comandano la grande sportività dei contendenti e il clima amichevole della manifestazione, che da anni appassiona il pubblico lucano. Purtroppo il Cozzi Giulio Motor Sport lamenta immediatamente la defezione di Stefano Cavaciuti, che si infortuna durante le verifiche tecniche, battendo un inedito record. Il suo Honda TRX 700 rimarrà ai box.
 
Prima Tappa:
Partenza sabato 23 maggio alle 9:31, da Piazza Mancini di Melfi, per la prima serie di quattro speciali San Fele. Breve trasferimento fino al campo di gara, quindi start nei pressi della Masseria Martinella di Rapone. Cruz (Suzuki LTR 450) non dà agli altri il tempo di pensare: imposta mentalmente la velocità di rotta, apre il gas e sparisce. Il primo giro gli serve a valutare il terreno, ma già durante il sopralluogo porta a casa il primo posto, correndo con un tempo di 30’29” e imponendo a Cunha (Kawasaki KFX 450) 24”. Masante (Kawasaki KFX 450), secondo in Baja Terras d’el Rei e memore del fatto che spesso i portoghesi non risparmiano il mezzo rischiando la rottura, lascia andare il compagno di squadra e imposta una gara tattica. Deve pensare anche all’Italiano e alle insidie di Tiziano Sette e Denis Rossetto. Finisce 5° assoluto, precedendo Nazareth (Polaris Outlaw 525), Fossà (Suzuki LTR 450) e Mohr (Polaris Outlaw 525). Simioni (Suzuki LTR 500) tiene testa alla Pulz (KTM 525 XC) e a Nori (Suzuki LTR 450) attardato da una foratura.
Trasferimento, assistenza, ancora trasferimento e via, per la seconda speciale San Fele. Stesso percorso, ma i portoghesi si sono scaldati. Cruz migliora il proprio tempo di un minuto e mezzo, Cunha non molla ma rimane a 1’23”, Masante recupera e segna il 4° assoluto. Risalgono anche Nazareth e Mohr. Fossà perde una posizione, mentre la Pulz e Nori recuperano. Simioni molla. La terza speciale non ha storia: ai vertici non si sposta nulla, e i primi tre dell’europeo (Cruz, Cunha e Masante) lasciano gli altri di sotto a bisticciare. In PS 4 Cruz decide di rallentare per preservare il risultato, e regala 1’04” al compatriota Cunha, che si porta a casa la speciale. Mohr passa Masante, impegnato nel duello con Rossetto e Sette. Fossà accusa un forte ritardo dovuto a una foratura occorsagli nei primi metri di speciale. La tappa si chiude con una classifica assoluta a sorpresa: Cruz, vincitore indiscusso di tutte le speciali, accusa una penalità di un minuto, che sommata al distacco inflitto in PS 4 dal connazionale Cunha, lo porta al secondo posto, con un gap di soli 4”. Masante è terzo a dieci minuti, Mohr quarto a 14’48”, Nazareth quinto, Fossà sesto e tutti gli altri.
 
Seconda Tappa:
Fabrizio Nori, come altri della carovana, aveva già percorso il settore selettivo di domenica nell’edizione 2008. “È bellissimo – racconta – Passi sotto una lunga fila di pale eoliche. Da lontano non sembra, ma quando sei sotto fanno impressione.” Bello scoprire che i piloti si guardano attorno, e portano a casa pezzi di paesaggio e ricordi di territorio, in mezzo a tanta polvere e fatica. È partito Cruz. Fine del tempo dedicato alla poesia. Anche il cameraman ha qualche problema a seguirlo in panoramica. Purtroppo qualcosa si guasta: sul primo tratto di salita del Monte Pila Tiziano Sette, che corre per l’Italiano, incappa in una rovinosa caduta e deve ricorrere al soccorso dei medici. Molta amarezza per il leader di Campionato costretto all’abbandono, ma fortunatamente niente di grave. Ineccepibili i commissari, che sospendono la speciale e riazzerano tutto. Si riparte dal settore selettivo di Rionero, con un tonificante tuffo nell’Ofanto, sotto gli occhi dei tifosi lucani. L’acqua non è fredda, e vento e polvere asciugano in fretta i piloti. Nazareth si permette di salutare a gamba alta, tra gli applausi del pubblico. Si costeggia per un breve tratto la Fiumara di Atella, affluente dell’Ofanto, e poi si scalano le pendici del Vulture, in mezzo a boschi profumati, prestando estrema attenzione alle continue curve tra gli alberi. Su fino alla frazione di Sant’Andrea, e poi discesa verso la fotocellula a Case Galluccio, presso Rionero. Il duello a distanza tra Cruz e Cunha si chiude a favore del primo, che blocca i cronometri a 17’47”. Dieci i secondi di distacco. Seguono Masante, a 1’28”, Mohr, Nazareth, Fossà e la Pulz, caparbia ma a 4’47” di distacco, seguita da Nori.
PS 7 Rocchetta, dopo assistenza e trasferimenti. Cruz non sbaglia un colpo, si concentra e impone a Masante 41”. Ottima la performance dell’italiano, che si lascia alle spalle Mohr, Nazareth, Fossà e la Pulz. Cunha accusa noie meccaniche e rimane indietro di 16 minuti, Nori cede. PS 8 Rionero, Cruz è irraggiungibile, Masante ci prova, e riesce a mantenersi sotto il minuto di distacco. Ci provano anche Nazareth e Mohr, ma stanno sopra di due minuti. Dietro Fossà che accusa problemi fisici e ritiro definitivo per Cunha.
PS 9, di nuovo Rocchetta, sempre meno leggera. La fatica si sente nelle gambe, negli avambracci e nelle mani, che lottano con il manubrio. In cima, sul lungo rettilineo finale tra distese di grano duro ancora verde, chiudono nell’ordine Cruz, Masante e Mohr. Nazareth mantiene posizione, Fossà argina la Pulz. L’ultima speciale, con il sole che si abbassa sui boschi e filtra attraverso gli alberi, definisce i mattatori della gara: Cruz non cede di un secondo, anzi, migliora il tempo di speciale portandolo a 17’40”, Mohr gli si incolla a 3”, il veloce Masante, con in mente il piccoletto nato da poco cui dedicare una coppa, rimane sotto il minuto. Poi Nazareth, Fossà e la Pulz.
Gara bellissima, che vede stilare la seguente classifica assoluta di giornata: primo Cruz, secondo Masante, terzo Rossetto, in gara per l’Italiano, poi Mohr l’imperturbabile, Paris (per l’Italiano), Fossà, soddisfatto per la tenuta della spalla ammaccata in Portogallo, Nazareth, penalizzato con 8’ per essersi attardato nelle campagne lucane, e infine Sabine Pulz, che merita comunque l’applauso di tutti i piloti.
 
Campionato Europeo Baja – QUAD – Classifica
In parte ridimensionato l’exploit casalingo dei portoghesi, il campionato si avvia verso la terza tappa, da disputarsi in agosto lungo gli sterrati Ungheresi. Per ora la classifica assoluta mette in ordine Paulino Cruz (97 punti), Massimiliano Masante (78 punti), Jürgen Mohr (70 punti), João Nazareth (68 punti), Sabine Pulz (57 punti), Giammarco Fossà (46 punti). XC Race KL Kawasaki Team mantiene saldamente il comando della classifica a squadre, con 139 punti, precedendo Q Sport, a 90
 
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