Moto d'Epoca

Cross Gruppo 5 e Sidecar – Salsomaggiore saluta l’estate

È stato un weekend baciato dal meteo quello che ha atteso gli oltre 100 piloti iscritti alla sesta prova del Trofeo Italia motocross Epoca e Sidecar a Salsomaggiore Terme (PR): il sole, infatti, si è alternato alle nuvole sopra la pista di Predella con una regolarità svizzera, favorendo per tutti e due i giorni di gara quel clima mite che gli appassionati di motocross vorrebbero ogni volta che s’infilano il casco.

Il tracciato salsese, carico di storia e tradizione, ha creato qualche problema ai sidecar in alcuni dei tratti modificati di recente, giudicati troppo stretti per i mezzi carrozzati, ma, in generale, ha incontrato l’approvazione dei piloti. Molto polveroso nelle prove libere del sabato (al punto da destare preoccupazioni in più di qualche corridore) per precisa scelta degli organizzatori, che hanno dovuto ottimizzare la gestione delle risorse idriche prosciugate da un’estate esageratamente torrida, domenica si è presentato in condizioni ideali e ha permesso a tutti di correre in relativa sicurezza.

Le gare, senza falsa retorica, sono state davvero emozionanti, con tante battaglie e colpi di scena: lo dimostra il fatto che, sulle 12 batterie a cui si è assistito, non ce n’è stata quasi nessuna in cui un pilota sia riuscito a partire in testa ed andarsene in scioltezza. L’unico a cui è riuscita, almeno in parte, tale impresa è stato il ferrarese Mattia Masi, che ha vinto entrambe le manche riservate ai cinquantini delle categorie F (F1 ed F2) in sella alla sua Aprilia, dimostrando una superiorità netta soprattutto in gara-2; Roberto Cancelli e Massimo Pesce hanno provato a tenergli testa senza successo, mentre il capoclassifica Alessandro Orbati è incappato in una giornata tanto negativa che ha dovuto addirittura rinviare i festeggiamenti per la vittoria del titolo, che sembrava imminente. Grande battaglia anche nella F1, con Giorgio Brazzelli (Aspes) che, vincendo l’assoluta di categoria, ha superato Claudio Rabito in vetta alla classifica di campionato.

I giovani della categoria G hanno corso insieme ai piloti della C, dando vita alle gare dall’andamento più regolare del weekend. Alessandro Orbati (Villa) ha vinto entrambe le manche, pur dovendo faticare parecchio per superare un tenace Ivano Ferrari in gara-1, e si è laureato campione della C con una gara d’anticipo; Cristian Cristofani (Honda), dal canto suo, si è accontentato di osservare sempre a distanza i duellanti per aggiudicarsi il successo nella G ed emulare Orbati nella vittoria del titolo.

Sempre caotiche le manche della E 125 e 80, con tanti piloti e tante categorie aperte. Franco Ulivi (Villa) ed Alessandro Vaccari (Honda), pur correndo per due raggruppamenti diversi, non se le sono certo mandate a dire e si sono spartiti vittorie e secondi posti, che sono valsi ad entrambi la conferma in vetta delle rispettive categorie, E2 ed E4; alle loro spalle Massimo Signorin (Beta E3) si è difeso egregiamente in mezzo ad altre più moderne moto della E4, conquistando il suo primo successo stagionale nella categoria. Vincendo a Salsomaggiore, Lorenzo Bozzi, in sella ad una Fabrizio, ha preso il volo in classifica che può valere il titolo della E1; Stefano Morini su TM ha confermato il suo periodo di ottima forma, replicando l’affermazione ottenuta a Città di Castello nella E80.

Ulivi e Vaccari si sono “scornati” anche nelle batterie della D, corsa entrambi in sella ad una Honda, scambiandosi ancora gli ordini d’arrivo (con vittoria di Ulivi in gara-1 e di Vaccari in gara-2) e pareggiando in vetta alla D2. Più distante, un brillantissimo Marco Rossi (Villa) è riuscito a portarsi a casa la vittoria nella D1 e a tenere ancora aperti i giochi per il titolo con Mario Graziani.
Colpi di scena fino all’ultimo metro nella A-B, con il capoclassifica della B Flavio Bertelli che nella seconda manche sembrava avviato verso un tranquillo successo di gara e di giornata, salvo patire un problema tecnico alla sua Beta proprio a poche curve dal traguardo e lasciare, così, il primato a Gaetano Mannello (Maico), che ha bissato il risultato di gara-1 e ha concluso con una doppietta la sua giornata di grazia. Un Renzo De Santis in grande spolvero con la sua CZ ha interrotto il percorso netto di Franco Pozzi, che fino a Salsomaggiore aveva vinto tutte le gare della A2 a cui aveva partecipato, mentre Fabio Gatti (CZ) ha proseguito la sua marcia trionfale nella A1, andando a vincere il titolo con una gara d’anticipo.

Grande lotta tra gli equipaggi composti da Pozzi–Ceresa e Costa–Ravera nelle manche riservate ai sidecar. In gara-1 Pozzi-Ceresa sono partiti in testa, ma sono riusciti a scampare all’arrembaggio di Costa-Ravera solo per via di un improvviso ammutolimento dello Zabel 2T della giovane coppia bresciana (che, dopo un momento di sconforto, è riuscita comunque a ripartire); nella seconda manche, invece, Costa-Ravera hanno approfittato della partenza difficile dei campioni in carica per costruire un prezioso margine di vantaggio che sono riusciti a mantenere fino all’arrivo. Pozzi e Ceresa, comunque, si sono ampiamente consolati con la vittoria di giornata e con la conquista aritmetica dell’ennesimo titolo di campioni nazionali, emulati da Bernardini-Bernardini nella categoria Epoca.

Tra i 15 piloti che si sono confrontati col cronometro, giudice unico e indiscutibile del Gruppo 4 di regolarità, Alessandro Pecorari su Honda si è rivelato il più costante.

La prova di Salsomaggiore è stata valida anche per il Trofeo delle Regioni, gara in cui i punteggi conseguiti dai singoli piloti nelle rispettive categorie venivano sommati anche per una classifica di squadre regionali, composte al massimo da quattro membri. Otto le rappresentative iscritte, tra le quali è risultata vincitrice la Emilia-Romagna 2, formata da Gianluca Gallingani, Gaetano Mannello, Sergio Gandolfi e Mattia Masi.

Il Trofeo Italia Epoca e Sidecar è ora atteso per il gran finale al “Tittoni” di Cingoli (MC) il 13 e 14 ottobre.

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