Fuoristrada

CAMPANIA – Commissione turistica

Il Comitato Regionale FMI Campania ha istituito una Commissione Turistica, composta da Enzo Bruno, Felice Mele e Michele Sparano. L’intento è permettere alla Campania di compiere quel salto di qualità che i mototuristi si aspettano.

Enzo Bruno, iscritto al Moto Club I Pistoni Inossidabili, ci racconta il suo punto di vista: “La Campania – dice – vive come protagonista il mototurismo nazionale. Amo la mia patria ed ho sempre desiderato di girare in lungo e largo per lo stivale con la mia moto. Il turismo su due ruote è una passione che ti spinge a navigare nel mare chiamato Italia, alla ricerca delle sue perle”. Queste le proposte di Bruno per rendere più interessante agli occhi dei motociclisti la sua Regione: “E’ un discorso – spiega – che si basa sul far emergere non solo le infinite bellezze naturali campane, ma anche sull’enfatizzare la storia, la cultura e i sapori nostrani. Ricchezze che spesso gli stessi campani ignorano, ma che vanno assolutamente scoperte. Mi piacerebbe la nascita di un campionato particolare, riservato alle sole Regioni del Sud-Italia, con una tappa in ogni Regione che aderisce all’iniziativa. Ho già pronto il nome: Trofeo dei tre mari. Spero che il mio contributo fatto di passione ed esperienza sia proficuo per tutti i Tesserati FMI che amano il turismo in moto”. 

Felice Mele nella sua Salerno è sinonimo di vita bikers, ed oggi oltre ad essere il Presidente del Moto Club Salerno Bikers City, è referente della Costituente Bikers FMI per la Campania e la Basilicata. La sua è una passione che parte da lontano: “Sin da ragazzo – racconta Mele – ho iniziato a conoscere le città d’Italia alla guida di una moto. Nel 2000 mi sono iscritto per la prima volta ad un Club affiliato alla FMI, e nel 2005 ho fondato il Salerno Bikers City. L’intento era di creare un’associazione dedita al Mototurismo. Conoscere posti nuovi, nuovi amici, incontrare quelli vecchi, fa parte dell’esperienze che solo chi fa turismo in moto può avere. La mia Regione ha enormi potenzialità, grazie al suo patrimonio artistico, culturale, storico e gastronomico. La Campania è forse tra le aree più belle dell’intera Europa”. Grazie all’iniziativa di Antonino Schisano, ad inizio anno si è costituita la Commissione Turistica Campania FMI, dove Mele è uno dei tre referenti: “Si apre un nuovo scenario. Apprezzo la sensibilità del Comitato Regionale a quelle che sono le esigenze delle migliaia di mototuristi campani. Metterò a disposizione la mia esperienza e un primo passo in avanti si è fatto nell’evitare sovrapposizioni di raduni nei fine settimana”. La filosofia bikers è un vero e proprio stile di vita, che Mele sintetizza nella parola fratellanza: “Siamo tantissimi e nonostante le diversità geografiche e di costume che ci separano, ci accomuna un senso di profonda e fraterna amicizia”.

Michele Sparano è uno dei volti storici della FMI in Campania, in particolar modo del Mototurismo. Con Felice Mele ed Enzo Bruno fa parte oggi della Commissione Regionale Turismo FMI Campania. “Le idee – racconta Sparano – nascono dalla volontà di creare una mentalità nuova. Mi piacerebbe rimuovere degli stereotipi superati, per far incamminare gli organizzatori di manifestazioni mototuristiche verso una crescente qualità dell’offerta. Abbiamo la fortuna di vivere in una Regione che è un’inesauribile riserva di bellezze naturali, con un clima che ci permette di usare la moto più che in altri luoghi. Il mio contributo si sostanzia in una serie d’iniziative nuove, insaporite da un pizzico di sana competizione legata alla capacità di navigazione e alla regolarità della guida. Vorrei vedere la Campania ai massimi livelli del Mototurismo, con il contributo di tanti Moto Club”. Ecco cosa significa la parola Mototurismo per Sparano: “E’ un modo per dare libero sfogo ad una passione per la moto, alla voglia di conoscere altri luoghi e altre persone. Da quest’anno, grazie alla volontà della Commissione Turistica, inizia un’inversione di tendenza. Il nuovo regolamento privilegia l’aggregazione tra appassionati, il piacere di viaggiare senza patemi d’animo legati alle migliaia di chilometri da percorrere in due soli giorni, e questo riporta la disciplina a quello che è il suo vero significato”.