Fuoristrada

CALABRIA – Enduro a Martirano Lombardo

Una organizzazione perfetta conferma le potenzialità organizzative della regione.


A fine giornata  tutti stanchi ma soddisfatti. A Martirano Lombardo, nel tardo pomeriggio, nella piazzetta del Municipio, aperta a balcone su un paesaggio mozzafiato di sconvolgente bellezza accentuata dalle suggestioni di luce di una giornata azzurrissima ormai  prossima  al tramonto , il parco chiuso va pian piano svuotandosi  e i  piloti, in attesa per la premiazione, più o meno provati ma sereni commentano le imprese e egli errori di una giornata meravigliosa .


Una gara di Enduro – e sono i piloti nella loro totalità a esprimersi in questi termini – come quella  organizzata a Martirano Lombardo dal San Mazzeo Racing è da incorniciare.


 


“Una prova perfetta e ben calibrata – dice Massimo  Gambino – referente Enduro della Campania – con due speciali fantastiche che hanno esaltato ogni componente, agonistica, tecnica, di resistenza fisica e di concentrazione dei 55 partecipanti”. Giudizi similari da tutti i riders. Nessuna critica, nessuna recriminazione  contro qualcosa che non fosse esattamente al proprio posto. Ciò  a conferma – che la scarsità attuale  di piloti enduro con licenza calabrese – sia un fatto, si spera, transeunte. La prova dell’italiano junior disputatasi a Cetraro a inizio giugno a cura di Antonio Grosso e ora la gara di Martirano Lombardo – San Mazzeo, con un Eugenio Scalese organizzatore superstar (da buon allievo di Aversente, nell’occasione ottimo direttore di Gara) che in oltre tre mesi di durissimo lavoro ha fatto quanto umanamente possibile – e  forse di più – per realizzare una manifestazione impeccabile, a conferma della vocazione enduristica  della regione é – come sottolinea Nicola Motulese, referente enduro del Co.Re. Puglia – “la conferma di quanto giusta sia stata l’intuizione dei referenti Enduro di Campania, Puglia e Calabria e dei rispettivi presidenti di CoRe nel dar vita a una serie di gare congiunte. “L’enduro in Calabria è vivo e vitale. Il fatto che attualmente una certa  schiera di piloti latiti o si sia votata anima e cuore alle gare degli enti di promozione, non fa venir meno la grande  voglia di promuovere l’Enduro. Il vero Enduro, quello targato FMI, che si è visto a Martirano Lombardo è roba per sportivi veri: gente con il pelo sullo stomaco, capace di stringere i denti, soffrire e andare avanti, fino alla fine. 


Gente capace di guardare diritto negli occhi tutti e dire con orgoglio, “Io all’Enduro di Martirano c’ero.” E questo è proprio quello che alla premiazione ha chiesto loro il Presidente del CoRe Calabria in un intervento di poche pesanti parole: “Grazie a tutti i piloti presenti – ha detto Mamone – Grazie di essere stati qui. Se il Moto Club organizzatore è stato bravo e se la gara è stata bella ditelo a tutti – soprattutto a quelli che  non sono venuti a correre e dite che non sanno che cosa  – sportivamente – hanno perso, qui come a Cetraro”.