Fuoristrada

CALABRIA – Beach Super Cross, atto quarto

All’ombra del Porto di Gioia Tauro, caldo , agonismo e cedimenti meccanici per una grande giornata di sport.


San Ferdinando: Una cornice sobria – per dirla con termini elaborati, volutamente minimalista, senza, cioè, fronzoli e inutili lustrini  ma  funzionale sotto ogni aspetto: dalla logistica, al paddock, alla direzione gara, fino alla stessa costante presenza dell’intero Moto Club in ogni momento della manifestazione a conferma di una partecipazione corale ad un evento fermamente e fortemente voluto.


Il Beach Super Cross edizione n° 1 sulla spiaggia di San Ferdinando va così in archivio con una pagella piena di bei voti , per la gioia di  Luigi “Gino “ Ferraro, vulcanico presidente del sodalizio pianigiano.


La pista, tecnica e ben articolata, con cordoli molto alti ai margini, idonei ad evitare tagli è stata sviluppata a ridosso di un tratto di lungomare poco distante dal confine con l’area del porto. Location giusta che non disturbato i tanti  bagnanti di una domenica caldissima e fortunatamente ventilata qual tanto per limitare una vera ecatombe di motori.


Le prime rotture, già in prova vedono out Luccicano e poi il giovane Fascì ( entrambi su Kawa). Quest’ultimo fruisce di una sostituzione volante del pistone ma la sua moto non sarà più la stessa relegandolo di fatto a fanalino di coda in gara uno e poi costringendolo al ritiro in gara due.


Stessa cosa capiterà anche a Lello Carbone, mattatore della giornata con una gara uno stratosferica che lo vedeva doppiare tutti e insidiare la scia (ai fini del doppiaggio) anche del secondo, il saggio Luca di Mauro che non forzava oltre il limite rinviando la decisione dei giochi a gara due. Qui Carbone ripeteva il copione e partiva nuovamente  in testa incontrollato e irraggiungibile fino a 10 metri dal salto  del traguardo  dove già il DDG Michele Fascì (ottimamente coadiuvato dall’allievo Vittorio Cordì) era già pronto con la bandiera a scacchi. La scena si sviluppa come in una sequenza fotografica: un rumore secco e sordo e la Kawa n°12 si ferma di botto ai piedi del salto. Carbone disperato che scende e cerca di tagliare il traguardo spingendo la moto  che  si rivela però pesantissima stante la friabilità della sabbia. Di Mauro  che sopraggiunge e taglia il traguardo e dietro a lui gli altri tre piloti ancora a pieni giri. Sfortuna? Certamente. Ma il bello delle corse è anche questo. Faticosamente Carbone taglia il traguardo ultimo fra i piloti a pieni giri e per somma di punti  sale in piazza d’onore sul podio.


Nei minicross ancora una splendida  prova di Manfredi Caruso, che in entrambe le gare con autorevolezza  precede Di Nardo e Campisi, mentre fra ai seniores brillano le stelle di Tomasello e di Saretto Giustolisi  che precedono sul podio Pellicanò, Fascì e Federico Agostino.


In MX1 Alberto Massimo porta nuovamente al successo l’italianissima TM (e questo per noi nazional motofili è motivo di grande gioia) precedendo sul podio Andrea Recupero e un grintoso Damiano Deodato che in gara due si erge a protagonista partendo fortissimo cadendo subito dopo il primo passaggio sul traguardo e  transitando poi ultimo e per di più doppiato dai primi due. Per tre giri  Deodato transitava in coda al gruppo poi cominciava una rimonta entusiasmante che lo portava a concludere terzo assoluto a primo dei doppiati.


Con la gara di San Ferdinando – come ha dichiarato nel saluto finale al momento della premiazione – il presidente del CoRe Calabria Luigi Mamone, il Beach Super Cross va in vacanza fino a settembre per poi riprendere il proprio rush finale che vedrà la sand official series concludersi come sempre a Soverato in un clima da Campionato del Mondo. In ogni caso – ha sottolineato Mamone – il bilancio della stagione  fino a questo momento è comunque positivo. Dal punto di vista del CoRe – ha chiarito – il successo della manifestazione non è dato tanto dal numero degli iscritti ma da come gli organizzatori lavorano. E fino a questo momento  – ha concluso – tutti, dal MC Gli Amici  di Praia, alle Aquile dello Stretto- DM Racing per la gara di Catona, ai Centauri di Locri per la Gara di Bovalino e oggi gli Squali (Shark significa  appunto Squalo NdR) di San Ferdinando senza dimenticare il Moto Club Tirreno e lo Scilla e Cariddi artefici della superba prova dell’italiano Supermacross a febbraio hanno tutti lavorato in maniera veramente ottima. A conferma che la tradizione calabrese della sabbia è quella del grande e vero motociclismo agonistico quello targato – nessuno se ne abbia a male –  sempre e soltanto FMI è sempre viva, vitale e di altissimo livello.


 


Su www.fmicalabria.net le classifiche della gara.