Fuoristrada

C.N.F. – Il resoconto dell’incontro del 19 luglio

La Commissione Normative Fuoristrada si è riunita sabato 19 luglio a Motta dei Conti (VC) per incontrare i Referenti del Nord Italia. Dopo il proficuo incontro di Spoleto, anche in questo caso è parso quanto mai utile scambiarsi le opinioni e le esperienze.
 
Il vice presidente della FMI e presidente della Commissione Sviluppo FMI, Giovanni Copioli, il presidente della C.N.F., Marco Marcellino, e il responsabile dei rapporti istituzionali C.N.F., Tony Mori, hanno illustrato i prossimi obiettivi inerenti in particolare i rapporti istituzionali e soprattutto il rapporto con il Corpo Forestale dello Stato. L’argomento targhe non è ancora risolto ma avanzano le proposte sui tavoli del Palazzo . Il protocollo d’intesa con il C.F.S. è ormai un dato di fatto che il Corpo applica; i Moto Club sono chiamati ad un cambiamento di filosofia nell’organizzare le gare: stringere una collaborazione preventiva con il Corpo. Tra i rapporti che si stanno avvicinando c’è anche quello con Legambiente che si propone per la redazione degli studi di incidenza laddove servissero. Presto sarà consegnato a tutte le associazioni F.M.I., così come al C.F.S. ed enti vari, un Vademecum per tutte le discipline del fuoristrada che indicherà chiaramente chi, dove, quando, come e perché nella lista dei nostri diritti e doveri.
 
Si è parlato di un progetto che regolamenti le guide fuoristrada, l’inquadramento di singoli e club nella Protezione Civile. Gradito ospite, il direttivo del Coordinamento Escursionismo su Ruote emiliano romagnolo; Battoglia, Cocchi e Giaroli – coloro che in questi mesi hanno lavorato sodo per unire e condividere un progetto che inizialmente era contro la Legge REER, ma ora è ampiamente propositivo e dovrebbe sancire la rappresentatività dei motociclisti in Regione – hanno illustrato i temi della proposta di modifica alla Legge regionale. Tutti i presenti hanno concordato sulla necessità di un coordinamento fra le varie federazioni coinvolte nella pratica outdoor , ma anche l’istituzione di un coordinamento locale capace di relazionarsi con le amministrazioni locali ed in grado di svolgere attività di manutenzione del territorio.
 
E’ stata sottolineata da Giulio Romei, membro della C.N.F, l’importanza delle “sentinelle”, siano esse Referenti di regione o di Moto Club, che monitorino le decisioni della politica ambientale dalle perimetrazioni dei SIC, alle reti escursionistiche e aree protette, e in generale le procedure autorizzative per la circolazione fuoristrada. Paolo Turci, anch’egli membro della C.N.F., ha fatto il punto sull’esito dei ricorsi avverso le sentenze nel Nord Italia, sottolineando quanto sia importante istruire cause contro ciò che giudichiamo vessazioni od interpretazioni restrittive.
 
Il prossimo appuntamento sarà in autunno con i Referenti del Sud Italia.