Fuoristrada

C.I. Baja: nuova leadership di Masante nei quad

Melfi accoglie “calorosamente” il 6° Baja Puglia & Lucania, riservato a moto e quad e svoltosi in concomitanza con il 21° Rally Puglia & Lucania, valido per il Cross Country Rally Trophy FIA e per il Campionato Italiano Rallies Tout Terrain, sotto giurisdizione CSAI.

Meticolosamente organizzata dalla Scuderia Japigia di Bitonto, condotta dal presidente Mario Walter Oliva, la manifestazione ha accolto team e piloti sotto un cocente sole estivo, all’insegna dei climi torridi delle migliori bajas messicane. La cittadina di Melfi ha ospitato il quartier generale e il palco di partenza e arrivo, mentre il percorso di gara ha interessato i comuni limitrofi di Atella, Bella, Rapone, Rionero in Vulture, Ruvo del Monte e San Fele, per sconfinare a Lacedonia, in provincia di Avellino, e a Rocchetta Sant’Antonio, in provincia di Foggia: un Puglia & Lucania che rispetta i fasti del tradizionale Rally automobilistico, corso durante il weekend sugli stessi tracciati di moto e quad.

La gara, 2° round del Campionato Italiano Baja, si è sviluppata su due tappe, articolate a loro volta su un percorso complessivo di 633,96 km, comprensivi di trasferimenti su asfalto. Tre i settori selettivi: il primo, di 34,15 km, è stato affrontato il sabato per ben quattro volte, con start da Rapone e arrivo al crossodromo di San Fele. Il secondo e il terzo, di 35,50 km e 20,23 km, hanno impegnato i piloti nella giornata di domenica, con partenza dalla statale Ofantina e arrivo a Rocchetta Sant’Antonio, quindi tortuoso trasferimento fino a Fiumara di Atella, start con immediata rinfrescata sul guado dell’Ofanto e arrivo a Case Galluccio, in prossimità del comune di Rionero. Il tutto per ben tre volte, con assistenza intermedia presso il Palasport di Melfi. Percorrenza totale delle prove speciali: 303,79 km, su un dislivello di 800 metri, partendo da un a quota minima di 450, per raggiungere i 1.200 sui monti che sovrastano San Fele.
L’ottima situazione meteorologica e la varietà del tracciato hanno entusiasmato i partecipanti, che nei due giorni di gara hanno toccato “con ruote” tratti veloci e puliti, saliscendi sassosi guidati ed estremamente impegnativi per mezzi e braccia, lunghe serie di polverosi tornanti e magnifici passaggi in mezzo ai boschi lucani.
 
La carovana italiana vede in entry list l’agguerrito Tiziano Sette, al vertice del Campionato Italiano dopo la vittoria riportata a Pordenone, seguito dal folto gruppo di contendenti su quattro ruote. Pronti a darsi battaglia per i vertici di classifica sono Massimiliano Masante, Giammarco Fossà, Silvestro Paris e Denis Rossetto, piloti in grado di affrontare senza timore reverenziale percorsi misti e guidati, alternati a tratti di classica velocità su sterrato. Il venerdì sera, durante le verifiche amministrative e tecniche, i pronostici sono ancora estremamente aperti, e sul piazzale del parco chiuso comandano la simpatia e l’amicizia, a riprova della grande sportività dei contendenti. Purtroppo il Cozzi Giulio Motor Sport perde subito dopo le verifiche del venerdì il suo portacolori Stefano Cavaciuti, che si infortuna a causa di una banale caduta, costringendolo ad abbandonare la gara e a battere un inedito record.
 
Prima Tappa:
Partenza sabato 23 maggio alle 9:31, da Piazza Mancini di Melfi, per la prima serie di quattro speciali San Fele. Sette apre il gas e dichiara immediatamente le proprie intenzioni, conquistando la testa del gruppo italiano, preceduto dai portoghesi Cruz e Cunha, iscritti all’Europeo. Al cronometro, dopo l’ultima sequenza di tornanti in discesa tra boschi e prati a pascolo, Tiziano (Polaris Outlaw 525), con un tempo di 32’06”, distanzia il compagno di squadra Rossetto (Suzuki LTR 450) di 34”, Massimiliano Masante (Kawasaki KFX 450) di un minuto, e Fossà (Suzuki LTR 450), settimo in assoluta, di quasi tre minuti. Seguono, per gli italiani, Paris (Polaris Outlaw 525), Scandola (neo iscritto e nipote del noto rallista), su un potente Can Am Renegade 800, poi Toffolatti (stesso mezzo), Simioni (Suzuki LTR 500), Gianluca Pina, sul suo rosso utility Honda Rincon 680, e in coda Fabrizio Nori (Suzuki LTR 450).
Assistenza al Palasport di Melfi, abbondante approvvigionamento di liquidi e si riparte. Ai vertici nulla di nuovo: Sette si conferma alla testa degli italiani, preceduto in assoluta solo dai due portoghesi e migliorando di mezzo minuto il proprio tempo di manche. A ruota, con distacchi di pochi secondi, Masante e Rossetto. Poi Fossà, Paris e tutti gli altri. Toffolatti subisce penalità, Simioni si ritira.
Terza speciale, sempre sullo stesso percorso, con partenza alle 13:36, sotto un sole a perfetto perpendicolo. Sette guida gli italiani, e sotto di lui si danno il cambio al secondo e terzo posto Rossetto e Masante, seguiti da Fossà e Paris, che non scendono sotto i 33’. La quarta speciale conferma Sette al vertice, senza contare gli irraggiungibili portoghesi, e vede dietro ancora una volta Rossetto e Masante, rispettivamente 4° e 6° in assoluta. Fossà accusa un forte ritardo dovuto a una foratura occorsagli nei primi metri di speciale.
La classifica finale del 1° giorno assegna il vertice dei piloti italiani a Tiziano Sette, seguito da Rossetto, Masante, Paris, Fossà, Scandola, Nori, Pina, Toffolatti e Simioni.
 
Seconda Tappa:
La partenza della 5a speciale, il mattino successivo, svela subito ai piloti il singolare connubio tra tecnologia e territorio: la prima parte del tracciato si snoda sotto le altissime pale eoliche che assicurano energia pulita alla zona. I quad sfrecciano in salita, immersi nella polvere, sotto le gigantesche eliche mosse dal vento che batte costantemente le alture del Monte La Pila. Proprio sul primo tratto di salita, Sette viene ingannato da un dosso improvviso: si impenna, cade rovinosamente ed è costretto all’intervento del soccorso medico. Alcuni punti all’avambraccio e contusioni varie, ma purtroppo l’incidente lo costringe all’abbandono, dopo una prima giornata condotta con grinta e spirito agonistico.
Non pochi concorrenti, ignari dell’accaduto, tagliano il traguardo, ma i commissari di gara annullano la speciale, riorganizzano le fila e dirigono i mezzi verso il settore selettivo di Rionero, dove parte la PS 6. Poco dopo lo start un guado sull’Ofanto, di non semplice attraversamento, attende i piloti per un tuffo rinfrescante, sotto gli occhi dei tifosi locali. Dopo aver costeggiato per un breve tratto di vallata la Fiumara di Atella, si entra nel bosco che ricopre le pendici del Monte Vulture, per salire tra gli alberi fino alla frazione di Sant’Andrea e ridiscendere verso l’arrivo di manche, a Case Galluccio, presso Rionero. Assistenza al Palasport di Melfi dopo un tratto di trasferimento, e poi di nuovo verso le pale eoliche, per la terza speciale di giornata, denominata Rocchetta. La classifica della PS 6 vede Masante del XC Race Kawasaki in testa, seguito a ruota (12”) da Rossetto. Da questo istante inizia tra i due un emozionante duello giocato su una manciata di secondi, mentre nelle retrovie Paris, Fossà, Scandola e Toffolatti, rientrato in seconda giornata, si contendono la terza posizione tra gli italiani, a più di un minuto di distacco. La PS 7 Rocchetta si chiude con le sorti migliori per Masante, secondo in assoluta dopo il diavolo Cruz, a 41” dal portoghese. Il tedesco Mohr passa Rossetto, e lo relega al 4° posto, 2° tra gli italiani, a 1’25” da Cruz e a 44” da Masante. Poi vengono il terzo portoghese, Nazareth, e a seguire Paris, Fossà e Scandola, nel gruppetto degli inseguitori. Di nuovo giù nella Ofantina, per affrontare la speciale 8, con relativo bagno nel torrente. Rossetto accorcia ancora le distanze su Masante, che sente il fiato del pilota del Team MGM alle sue spalle. 21” di distacco. La speciale è molto impegnativa, nonostante il tragitto breve, e dietro la fatica si fa sentire, insieme alle defezioni: si ritirano Nori e Pina.
Speciale 9: polvere, temperature sopra i 30°, le pale eoliche girano, producono energia elettrica ma nessun refrigerio per i piloti. Intanto al vertice il duello tra Masante e Rossetto non si placa: passa Masante, con Rossetto a 26”. Paris, Toffolatti, Scandola e Fossà, nell’ordine, non mollano. L’ultima speciale, di nuovo sul Vulture, è da brivido: Rossetto (4° assoluto), alla fotocellula è a soli 18” da Masante, che finalmente può tirare un sospiro di sollievo, assicurandosi la tappa. Seguono, per l’italiano, Toffolatti, Scandola e Fossà. Il simpatico e coriaceo Paris chiude la compagine italiana, assicurandosi di lasciare alle proprie spalle Sabine Pulz, che gareggia per l’Europeo.
Classifica di giornata con Masante dietro a Cruz nell’assoluta, ma davanti a Rossetto di 2’. Poi Mohr, Paris, Fossà, Nazareth, Toffolatti e tutti gli altri. Quindi Massimiliano sale sul primo gradino del podio italiano, dedicando la vittoria al figlio di pochi giorni. Secondo Rossetto, terzo Paris, quarto Fossà. Il Team MGM, nonostante la rovinosa caduta e il ritiro nella seconda giornata di Sette, è saldamente al comando con 184 punti.
 
Campionato Italiano Baja – QUAD – Classifica
Dopo i veloci percorsi nelle campagne friulane e le accidentate salite in terra lucana, il campionato si avvia verso la terza gara, prevista sulle pietraie di Perdasdefogus, in Sardegna. La situazione attuale di classifica vede Masante in testa, con 81 punti, seguito dallo sfortunato Sette (75 punti). Quindi Denis Rossetto (56), Fossà e Paris, pari merito a 53.
 
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