FMI

Ancora una volta una strumentalizzazione contro i motociclisti

In merito al servizio andato in onda lunedì 8 maggio nella trasmissione Report, su Rai 3, e relativo all’inchiesta sui Parchi naturali in Italia, la Federazione Motociclistica Italiana tiene a precisare quanto segue:

  • ancora una volta si è voluto dare all’attività motociclistica un’immagine non corrispondente a quello che realmente è a tutti gli effetti: uno sport riconosciuto e legittimato dal CONI. Mostrare i motociclisti come distruttori della natura è un luogo comune che non corrisponde alla realtà e che viene usato sempre per dare voce alle posizioni più intransigenti. La FMI condanna e prende le distanze da chi non rispetta le regole, ma difende con forza il diritto di praticare lo sport motociclistico.
  • La FMI da anni persegue un percorso di dialogo e di rispetto delle regole come dimostrano i Protocolli d’intesa stipulati con il Corpo Forestale dello Stato e più recentemente con il Corpo dei Vigili del Fuoco. La Federazione inoltre fa parte, a tutti gli effetti, della Protezione Civile e solo pochi giorni orsono ha premiato, presso la sede del CONI, i volontari motociclisti che hanno prestato soccorso alle popolazioni del centro Italia.
  • Anche per questi motivi, la Federazione Motociclistica Italiana rivolge un ulteriore invito alle associazioni ambientaliste chiedendo loro di trovare il coraggio di sedersi insieme ad un tavolo di lavoro. Solo con il confronto si possono realmente affrontare i problemi, e non aggirarli, come molte associazioni fanno sfruttando un supporto mediatico che il motociclismo non ha.
  • La stessa Isola D’Elba è da anni teatro di manifestazioni sportive che sono sempre ben accolte e portano risorse sul territorio in periodi non certo turistici.
  • Nel caso specifico, nelle immagini del servizio di Report si riprendeva una gara di Campionato Italiano Motorally. A testimonianza dell’importanza che la FMI rivolge al rispetto dell’ambiente, si rende noto quanto riportato all’interno del Vademecum di specialità: “E’ importante che a fine manifestazione il Moto Club organizzatore provveda a ripristinare il tracciato di gara. Il tutto dovrà essere sottoposto al parere del Corpo Forestale dello Stato per accertarsi che il lavoro sia stato svolto correttamente e nel pieno rispetto della natura”.

Il Presidente della FMI, Giovanni Copioli ha dichiarato: “Dispiace dover prendere atto della solita strumentalizzazione di cui siamo oggetto come motociclisti. Siamo cittadini che hanno certo dei doveri ma anche dei diritti. In questo caso, il diritto di praticare uno sport legittimo e regolamentato. Essere paragonati ad abusivismo edilizio o gestioni incompetenti non corrisponde a quello che i motociclisti sono e rappresentano per la società civile; una risorsa e non un problema. Nel caso della trasmissione Report, una gara di Campionato Italiano Motorally diventa strumento in una lotta di gestione sul Parco che non ci appartiene, ma la nostra immagine ne esce certo danneggiata. Questo rafforza ancora di più la volontà della FMI di proseguire nel percorso di dialogo con le Istituzioni di cui facciamo parte e soprattutto con chi invece ci considera, a torto, come nemici dell’ambiente. Noi non ci arrendiamo al luogo comune e alle facili strumentalizzazioni. Lo faremo sempre e comunque con la determinazione che ci anima e la  che ci contraddistingue”.