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Ampi consensi per la FMI dai Giudici di Zona del Trial

La competizione sportiva è una sfida governata da regole che mettono in condizioni di equità  tutti i concorrenti.  Basta questo per definire l’importanza dei soggetti atti a garantirne l’applicabilità; si chiamino arbitri o, come nel nostro sport, Giudici.


 


 


Da anni la Federazione Motociclistica Italiana ha deciso di formare uno staff  specifico che grazie ai costanti  aggiornamenti e al turn over garantisce competenza e obbiettività di giudizi.  Una scelta lungimirante che ha trovato unanimi consensi tanto da diventare un modello anche per altre realtà, come la Federazione Spagnola che ha scelto di adottare la formula FMI per formare i propri giudici.


 


 


Il cammino verso la figura del “Giudice Professionista” continua anche con l’introduzione di nuovi supporti tecnici, ultimo il sistema di rilevazione delle penalità,  e la continua sperimentazione. Strumenti nuovi che supportano il lavoro spesso disagevole di volontari che mettono il proprio tempo ed impegno a disposizione di tutti per la crescita del proprio sport.


 


 


 


 


Nelle foto:


in alto i Giudici di Zona impegnati nella seconda prova dell’Italiano Trial a Baldasserona


in basso un giudice a lavoro con i nuovi strumenti (ricetrasmittente, microfono e cuffie) forniti dalla Osbe

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