Mototurismo

33° Motomagnalonga 2016: un motoraduno differente

Questa è una manifestazione che ha il pregio di differenziarsi completamente da tutte le altre che si svolgono sotto l’egida della FMI, per la grande attenzione che il Moto Club Ferentum di Francavilla al Mare ci mette nell’offrire ai partecipanti un itinerario in cui, ad ogni sosta, corrisponde una parte di un lauto pranzo che si consuma mano a mano che il tour prosegue. Ancora una volta, ed è la 33° edizione, che la manifestazione si è conclusa bene, nonostante che la minaccia del tempo instabile abbia limitato il numero dei partecipanti. La Commissione Turistica è particolarmente interessata di questa esperienza, sulla esperienza della quale si potrebbe lavorare anche in altre parti d’Italia.

Vincitori delle due classifiche del motoraduno, il Moto Club Pescara e il Moto Club Bikers Aquile del Matese, di Gioia Sannitica (CE).

Pubblichiamo qualche cenno di cronaca di quello che è avvenuto tra sabato 23 e domenica 24 luglio in terra d’Abruzzo:

Il motoraduno inizia alle ore 9,00 del sabato con la registrazione dei mototuristi, colazione e gadget offerti. La partenza per il lungo giro turistico per la costa dei Trabocchi guidati, magistralmente, da staffette e coadiuvati dalle forze dell’ordine locali con servizio ambulanza C.R.I. al seguito. Prima sosta c/o una comunità per il recupero dalla tossicodipendenza e primo aperitivo, a seguire lungo il tragitto sosta alla prima cantina sociale con assaggio di prodotti tipici e diverse qualità di vino. Il giro prosegue per la costa con breve sosta e assaggi di frutti di mare. Pranzo a base di pasta con scampi, insalata di mare e porchetta presso l’area antistante all’Abazia di San Giovanni in Venere. Nel pomeriggio, altra sosta in una cantina sociale e altri assaggi di prodotti tipici e degustazione di dolci locali, sempre annaffiati da ottimo vino. Rientro in location verso le 18,30 e pausa riposo per poi incontrarsi di nuovo in piazza riservata alla festa del pomodoro tipico francavillese. Altra abbondante cena con pasta e pomodoro, fritto misto e insalata di mare, intrattenuti con musiche folkloristiche locali. La domenica il giro inizia con le stesse modalità del sabato con percorso diverso, difatti, in giro sulle colline teatine con tappe in tre cantine sociali, intervallate dalla visita guidata al museo Michetti per ammirare le famose opere del pittore, seguito con abbondante rinfresco finale. Il pranzo domenicale presso il parco Carletto dove infine si sono svolte le premiazioni. Conclusione: a mio modesto avviso, una manifestazione di tutto rispetto, organizzata magistralmente, con ottimo supporto da parte delle staffette e di tutti coloro che garantivano l’accoglienza ad ogni sosta.